Masturbazione: scopri il nuovo modo di fare pausa in ufficio!

Quando la pausa caffè comincia a profumare di antico e quelle boccate di sigaretta per staccare la mente trasmettono ormai un'idea troppo malsana, arriva il momento di cercare un proprio modo tutto personale per rigenerare le batterie tra una chiamata, una mail e l'ennesimo straordinario di troppo. E, a giudicare dall'articolo, quello della masturbazione pare sia ormai diventato un trend!

Masturbazione in ufficio

Una giornata qualunque, in uno sciapissimo pomeriggio a caso di un mese inutile:

“Raccomandano di bere 2 litri di acqua al giorno. D’ora in poi ricordami di non toccare alcun tipo di liquido negli orari di ufficio, ok? Una volta rientrata a casa posso sbizzarrirmi, ma finché sono al lavoro non-se-ne-par-la!”

Una chiamata a Erica è doverosa nelle giornate di “gnagnera”. Lei ha sempre qualcosa di tremendamente routinario da raccontare e, credetemi: letto da lei, persino lo scontrino dell’esselunga risulterebbe esilarante!

“Non ho capito quale sia il problema… Temi l’incontinenza?” – non sapevo dove volesse andare a parare a sto giro

“Oh, guarda che ne ho fatti 37 il mese scorso, non 73! Non sono ancora entrata nella fase in cui mi aspetto pannoloni e gambaletti contenitivi sotto l’albero per Natale, sia ben chiaro. No no no amica mia, qui è successo un casino: sono rimasta traumatizzata!” – raccontava Eri, tracannando sorsate d’acqua tra una parola e l’altra che rendevano ancora più complicato restar dietro al discorso principale, che oltretutto non avevo ancora capito

“L’altro giorno me la stavo facendo sotto, ok? Ci hanno avvisati per tempo, in ufficio: stanno rifacendo i bagni delle donne e, momentaneamente, dobbiamo utilizzare quello al piano di sotto. Credimi Marghe: un passo in più e mi sarei fatta sei litri di pipì addosso… Figurati una rampa di scale!”

“E non potevi andarci prima? Mica ti danno un premio se riesci a trattenerla per più tempo eh…”

“Ero in riunione, scema! Ascolta… Non ho chiesto permesso a nessuno e mi sono fiondata alla velocità della luce nel bagno degli uomini

bagno uomo, donna, selfie

“Beh? Avrai beccato qualcuno di schiena col gingillo in mano, immagino… Eeeehhh, vedremo di sopravvivere! Oh no, aspetta: avrai mica beccato il tuo capo?” sono passata dalla battuta di spirito all’attacco di panico con la stessa rapidità con la quale passo dal dolce al salato e dal salato al dolce nei giorni di strappo alla dieta.

“Peeeeggio, amica mia. Peggio! Ero apparentemente sola, intenta a liberarmi emanando un lungo sospiro di sollievo, quando… Mi sono resa conto che  a “sospirare” non fossi l’unica. A qualche water di distanza da me, un ipotetico collega stava dando il meglio di sé con tanto di ansimate profonde e quell’inconfondibile rumorino “scic-scic” di sottofondo, non certo tipico di quando prendi la carta igienica…”

“Scic-scic”???

“Si stava masturbando, Marghe! Se-ga, pronto???”

“Oh mio dio! Ma che ore erano scusa?”

“Cambia qualcosa?”

“No, in effetti. Pura curiosità…”

“Non avevo il coraggio di uscire dal quel bugigattolo, amica mia… Lui lo stesso, temo. Indi per cui, ovviamente, come nei peggiori film di serie B… Abbiamo ben scelto di fare capolino davanti allo specchio nel medesimo istante”

“Oh cavolo! Beh??? Chi era? Lo conosco???”

Non lo conosci solo tu, Marghe: lo conosce mezza Italia, se proprio vogliamo dirla tutta. Era il mio capo!

shock

Raramente riesco a stare zitta al telefono. Ecco: questo momento va annoverato tra quelli.

Ebbene sì, amiche e amici miei. Dopo la clamorosa confessione che aveva inaspettatamente provveduto a speziare la mia giornata inizialmente figlia di nessuno, io e Erica ci siamo messe a cercare sul web.

Un sondaggio di Time Out New York rivela che circa il 40% degli intervistati ha ammesso di masturbarsi chiuso in bagno in ufficio durante le ore di lavoro. Più volte nel corso di una stessa giornata, se proprio vogliamo dirla tutta. Nessuna distinzione di sesso, oltretutto.

Tra le motivazioni, le più disparate:

  • mi annoio
  • mi aiuta a riprendermi dalla sbornia del giorno precedente
  • ho voglia, non posso farci nulla. Mi arraffo facilmente!
  • mi fa sentire più affascinante una volta fatto

Tempo zero, la seconda ricerca è volata sul motivo fisiologico che può spingere un collega a frastullarsi il reale augello nel bagno dell’ufficio contrassegnato da un via-vai senza fine rispetto a un bel solitario in casa propria, con tutta la tranquillità del mondo, una volta rincasato/a.

 

colleghi in ufficio

 

La risposta pare essere più “ovvia” – se così possiamo definirla – di quel che si possa pensare: la masturbazione sembra proprio avere effetti positivi sia per il corpo che per la mente, sprigionando endorfine e ormoni in grado di diminuire il livello di cortisolo (non conosciamo a memoria gli ormoni dello stress ma questo rientra tra loro) nel nostro organismo.

Tra qualche tempo, probabilmente, sul vostro time table – oltre alla pausa pranzo – troverete segnata la pausa masturbazione e potrete concordarvi col resto dei colleghi su come gestire i turni in bagno.

Per ora… Accontentatevi di farlo in sordina!

“Ah, a proposito: scusa, ma… Che ti ha detto il tuo capo quando vi siete trovati vis-à-vis nell’antibagno?”

“Io ho guardato fissa lo specchio fingendo di sistemarmi i capelli… Con quei due peli in testa che mi ritrovo ero davvero poco credibile. Lui, invece, se n’è uscito con un sorriso intriso di imbarazzo e una sola battuta, sussurrata a denti stretti: fossi in lei la prossima volta seguirei il consiglio di utilizzare il bagno al piano di sotto. Buona giornata!

 

Un’Amica in Affitto

 

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