Cambio di look: le 8 frasi che preferiremmo non sentire – ma che puntualmente ci dicono!

Quando noi donne decidiamo di darci un taglio e di lanciarci in un nuovo look, dobbiamo tenere a mente che in seguito non dovremo render conto solo alla nostra nuova immagine allo specchio - che desterà già abbastanza traumi di suo... No, amiche: chi ci vedrà per la prima volta coi capelli tagliati si sentirà in diritto-dovere di dire la sua a riguardo. E noi, una volta tanto, potremmo anche cominciare a rispondere...

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Almeno una volta nella vita di noi donne bussa alla porta l’esigenza di darci un taglio.

Toc, toc: ciao! Non pensi sia arrivato il momento di smetterla di stalkerizzare il tuo ex su Facebook? Tanto si è rifatto una vita con una bomba sexy che ha il triplo del tuo seno, un nasino alla francese e due cavigliette da fare invidia a un cerbiatto di primavera. Fattene una ragione! Non è di certo raschiando con gli occhi dell’invidia mista a nostalgia su quelle foto postate che tornerà da te…

Darci un taglio, dicevamo: dal passato, dai progetti andati in malora, dai sogni nel cassetto che non hanno trovato un posto nel mondo, dalla pigrizia, dall’amica negativa e anche un po’ gufo del malaugurio… Una bella potata, per intenderci. Poi… Arriva anche l’irrefrenabile bisogno di vederci diverse. Quell’arsura insaziabile, una maledettissima sete di novità, quella necessità di cambio look che non trova pace finché non ci decidiamo a prendere in mano un paio di forbici e a dire:

“Ok, diamoci un taglio”.

Taglio vero, intendo. Della serie: zac – fatto – folta chioma a terra e una nuova versione di noi allo specchio. Quel taglio…

Sai già in partenza che subirai un trauma. Inutile raccontarselo, amiche: tagliare i capelli è come cambiare di punto in bianco la cornice al quadro appeso in salone da generazioni. Tutti lo noteranno, tutti lo commenteranno, tutti si sentiranno in dovere e soprattutto in diritto di criticare ma nessuno avrà capito il concetto di fondo: scusate ma… ma a me, fondamentalmente,  che cazzarola frega di sapere cosa pensate del mio nuovo taglio di capelli??? L’ho fatto per me, mica per voi!

Eppure… Non appena fatto “zac” e subìto i danni universali all’autostima, approdiamo senza troppi giri di macchina in un mondo parallelo tutto nostro che ben conosciamo: Paranoia Beach! Quella spiaggia mentale dove sguazziamo allegramente la maggior parte delle nostre giornate, per intenderci.

Ogni anno vedo gnocche imperiali sfoggiare folti frangioni con uno stile e uno charme tali da portarmi a credere che l’effetto, su di me, sarà lo stesso: grossissimo errore! Puntualmente taglio la frangia e ancor più puntualmente mi ritrovo a metterla da parte dopo una manciata di minuti in una misera forcina da due lire presa da Moreno-tutto-a-meno e a dare buca ai prossimi appuntamenti in agenda in attesa che quei bastardissimi capelli ricrescano di almeno 2 cm. Conosco bene quella sensazione… Quella che ti porta a dire: ok! Da domani fascia in testa finché morte non ci separi. Sì… Quando avevo accantonato l’idea delle fasce dagli anni 80…

E loro, quei boia dell’autostima, affilano l’ascia e colpiscono tra capo e collo nei momenti più disparati:

“Ah… Hai tagliato i capelli?”

Capiamoci: ho segato via tre spanne, è un dato di fatto. Se questo è un modo per dirmi che sto di mierda, beh… Grazie, non te l’avevo chiesto.

“Nooooo, erano così belli i tuoi capelli lunghiiiii”

I tuoi strappati da me uno ad uno lo saranno ancora di più!

“Con questo look mi ricordi un sacco quella cantante… Mmmm… Come si chiama?”

Qualsiasi nome oseranno risfoderare dagli annali sappiate che sarà una cessa fotonica, ma con aggiunta di aaaaahhh, ma vedessi come canta bene!

“Beh dai… Adesso almeno per asciugarli ci metterai un attimo”

Sì… Ma compenso con 40 ore di piega visto che non mi stanno in nessun modo!

“Il tuo ragazzo cosa dice?”

Che chi si fa gli affari suoi campa cent’anni.

“Avevi voglia di cambiare eh?”

No, figurati: la parrucchiera mi ha imbottita di Lexotan, ha stuprato la mia capigliatura e io sono solo una vittima di questo sistema di bellezza. Mi sono risvegliata così. Le ho fatto causa.

“Tanto ricrescono, no?”

No, pensa… A differenza degli altri, i miei più passano i mesi più si accorciano. Pensavano di effettuare nuovi studi scientifici su di me, ti terrò aggiornato!

“E se poi te ne penti?”

Mi sono già pentita di averti incontrato oggi. Penso basti e avanzi come pentimento del giorno.

 

Morale di questo articolo:

la prossima volta che scegliete di lanciarvi in un nuovo taglio – più o meno alla moda ma sicuramente drastico rispetto a come eravate fino all’istante prima di sentire “zac” – pensate bene alle conseguenze e… FREGATEVENE! Tanto gli altri avranno sempre qualcosa da ridire, non possiamo piacere a tutti e se non osiamo adesso quando dobbiamo farlo scusate, a novant’anni?!? Il giudizio dei nipoti sarebbe ancora più bastardo credetemi, meglio sbizzarrirsi ora.

E tenete sempre a mente che… Leggins, vino e bambini non mentono mai!

 

 

Un’Amica in Affitto

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