Tradimento prêt-à-porter: con gli amici di coppia è più facile

Recenti studi han dimostrato che, in 1 coppia su 3, uno dei due è infedele. Scegliere l'amante nella cerchia degli amici più stretti è ormai all'ordine del giorno: ci si può vedere sotto gli occhi di tutti, giorno notte, senza destare sospetto alcuno. Finché...

Perfetti sconosciuti nella coppia

Ogni tanto ripenso a tutte quelle coppie che decidono di sposarsi in preda all’entusiasmo del momento, senza riflettere troppo sul “finché morte non ci separi”.

Ok ok, ammettiamocelo: il cibo di Mc Donald’s, lo smog, le sigarette e gli ettolitri di vodka che ci siamo sparati in vena negli anni passati non avranno di certo contribuito ad accrescere in noi la convinzione di arrivare a spegnere 99 candeline sulla torta di compleanno (e se mai dovessimo farlo, mettiamo già in conto di lasciarci anche un polmone in caso).

Va bene, va bene: le aspettative si sono abbassate!

Un tempo le nonne che sfioravano i novanta (di anni e non di annata) sfoggiavano con orgoglio qualche fiera ruga carica di guerre che furono e di sofferenza di vita. Ora ai 40 si hanno più solchi in viso dei degenti alla Residenza Anni Azzurri. Si cambia, amici miei: drasticamente segnati da feroci serate goliardiche, ustioni a Ibiza e stress da lavoro. Rimedi della non-nonna? Siringate di botox, acido ialuronico o “vitamine” (che fa sempre più chic da dire) da fare invidia all’allegro Chirurgo. Manca solo il naso rosso che s’accende.

Nessuno ha messo in previsione una morte tra 100 anni, questo ormai l’abbiamo dato per assodato. Ma… “finché morte non ci separi” rimane pur sempre un lasso di tempo importante, my friends: risparmiate i soldi del catering e sparatevi un bel viaggetto alle Bahamas piuttosto che buttarli in pasto ad invitati dei quali non ve ne può fregar di meno e che, oltretutto, verranno a sapere comunque della vostra separazione di lì a breve. No?

Una decina di anni fa (dieci?!?! Oh cazzarola… Datemi subito un bisturi!) ho assistito al matrimonio di Lara e Francesco: coppia di amici di altri amici che, non potendo permettersi cerimonie da capogiro, ha optato per un rinfresco alla buona con tavolata stile trattoria, vino sfuso, pane, amore e salame.

Si amavano davvero tanto, loro. All’inizio…

amore di coppia

Un rapporto che si incastrava alla perfezione tra una risata di gusto, una carezza, un weekend improvvisato a Jerago con Orago con lo stesso entusiasmo di uno alle Maldive e il tutto condito da una semplicità disarmante: c’era l’amore, in effetti. A che serve un contorno da film quando sei tu a girarlo?

A furia di lasciare la tv spenta e dedicarsi ad altro è nata lei: la piccola Elisa. 

Quando un amore è forte, completo e pulsa nelle vene… Cosa potrebbe mai arrivare a rompere gli equilibri destabilizzando una coppia così inossidabile? Marta, per dirne una: la mamma di Chicca – compagna d’asilo di Elisa.

Si comincia da un caffè insieme aspettando che le bimbe escano dalla scuola materna. Ci si apre nelle confidenze di mogli alle prime armi, di mamme in divenire, di donne all’arrembaggio. Da lì la voglia di presentare i rispettivi mariti a una cena… Di incontrarsi nuovamente tutti e quattro per un pranzo improvvisato all’ultimo secondo. Un weekend in montagna, uno al mare, una serata al cinema, una gita fuori porta… Finché i quattro finiscono per diventare inseparabili.

Poi… Capita quell’estate maledetta. Sì: quella in cui Marta si scusa con Lara per non riuscire a trascorrere le vacanze insieme.

“Purtroppo dobbiamo andare a stare dai miei. Gliel’abbiamo promesso l’anno scorso, stanno invecchiando e ci scoccia pensare che non possano trascorrere un po’ di giorni con Chicca. Recuperiamo con le vacanze di Natale se riusciamo!” – si era prontamente esposta Marta a nome della coppia.

Dove poteva essere il problema: capita, no? Mica si può pretendere di fare sempre tutto in compagnia. Un po’ di intimità di coppia è più che lecita e dovuta, vi pare? Beh… A Francesco non pareva proprio, invece.

Una sfuriata d’altri tempi con broncio annesso che ha scelto di portarsi anche in vacanza facendo patire a moglie e  bimba un clima da polo nord: “scusa, pensieri sul lavoro” – era la frase più gettonata da Fra in cerca di giustificazioni prêt-à-porter.

“Potevi lasciarceli, sul lavoro. Invece che portarli in vacanza…”

Una volta rientrati, niente era tornato al proprio posto: nulla. A partire dal loro rapporto.

tradimento da parte del marito

Francesco si comportava in maniera strana. Rincasava tardi – troppo – dal lavoro, improvvisamente preferiva i pranzi in ufficio coi colleghi al “passo da casa, ci mangiamo una cosetta veloce io e te e rientro” e aveva cominciato a creare seratone di poker tra amici una volta settimana: ma da quando sapeva giocare a poker?

Le uscite con Marta e compagno si facevano sempre più rare. “Guarda, da quando mi sono iscritta a questo corso di cucina non ho più il tempo nemmeno di lavarmi la testa ancora un po’! Ti prometto che non appena riusciamo scatta cenetta a casa da noi.” – sosteneva Marta in quella chiamata su tre nella quale si faceva trovare.

Poi… Lara ha scelto di prendere la situazione per le corna – ancora ignara di averle in testa.

Ho avuto modo di metter mano ai tabulati telefonici di Francesco. Uno dei miei migliori amici lavora per la sua compagnia telefonica. È grazie a me che ha ottenuto quel piano business dove spende meno di mia madre che passa  le giornate al telefono” – raccontava lei alla mia amica, girando nevroticamente il cucchiaino in un caffè ormai terminato da tempo . “Tolte le poche, pochissime chiamate col mio numero, ce n’era in pratica solo un altro. Quello sì che intasava le linee…

Il numero in questione era di quello di Marta.

I due, a furia di frequentarsi in coppia, passare momenti indimenticabili coi figli, assaporarsi tra una risata di gruppo e uno scambio di opinioni con un buon bicchiere di vino tra un film, una cena, un pranzo o una scampagnata, beh… Avevano letteralmente perso la testa – e l’ormone – l’uno per l’altra.

Risultato:

Lara ha sbattuto Francesco fuori di casa.

Francesco non ha battuto ciglio (probabilmente, anzi, non vedeva l’ora). Ha tirato su baracca e burattini e si è recato da Marta proponendole di mollare tutto e inseguire il proprio amore, pensando poi con calma a come avrebbero potuto gestire la situazione “bambine”.

Marta ha dato a Francesco del folle, optando di stare con suo marito – finché si trattava di un passatempo ok, ma quando le cose si fanno serie… I seri non fanno più cose.

Lara ha voluto incontrare il marito di Marta, il quale – poraccio – era ancora all’oscuro di tutto.

Morale:

Marta è stata cacciata di casa dal marito per poi esser ripresa a distanza di mesi.

Lara,a distanza di molto – decisamente troppo – tempo è riuscita a fidarsi nuovamente di un uomo. Ora convive.

Francesco… Non ne ho la più pallida idea.

Una cosa è certa: ha cambiato compagnia telefonica!

 

Un’Amica in Affitto

 

 

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